Per favore, ditemi

Per favore, ditemi, quando non eravamo ancora così cattivi, a cosa andava la grazia della nostra attenzione? Godevamo allo stesso modo di un verso profondo, di una pagina ben scritta? I pensieri ci facevano scoppiare il cuore, invece che di rabbia, di tenerezza? Quando non avevamo l’astio pronto sui polpastrelli, di cosa nutrivamo l’orgoglio e…

Se rinasco

Se rinasco, voglio nascere aggettivo. Non sostantivo. Non m’interessa venire al mondo già piena di certezze e con tanto di sinonimi che ne riecheggiano il significato e di contrari che lo esaltano per contrapposizione. Mi sento più affine alla versatilità dell’aggettivo. E alla sua varietà, poiché esso qualifica, determina, dimostra, notifica il possesso, il genere,…

Senza sapere niente

– Avrà freddo lì fuori? – Ma no, secondo me è abituata, viene dall’Ucraina. – Davvero? – Sì, mi ha detto Giorgio che è nata a Kiev, ma non so altro. – Secondo te quanti anni ha? – Che ne so? Non l’ho mica guardata, mi mette inquietudine. I due colleghi parlano di una una…

D’inverno dal cortile

Ha cominciato a nevicare con una pervicacia che promette pupazzi col naso di carota e battaglie di palle di neve. Nei fiocchi che cadendo mi sfiorano scorgo, con uno sguardo ignoto ai più, le magnifiche geometrie dei cristalli e dentro questa nevicata, immerso fra mille alucce bianche che portano in terra la meraviglia del cielo,…

Digiuno

Silenzio, coriaceo guscio di noce che cela ribellioni mansuete e consunzioni programmate. Nessuno turbi gli sguardi assenti, né le cartilagini consunte. I sorrisi aspri dell’adolescenza hanno disilluso promesse di vita felice. Rimane il digiuno, oltre l’emaciato silenzio sulla pelle bluastra e sottile, di donna pentita che, muta, torna bambina contando grammi di malinconico abbandono. ©…

Niente a confronto

Accanto alla macchina del caffè, fra due mensole di bottiglie allineate come ballerine, è attaccata l’immagine di un cristo benedicente. Tre dita della mano destra alzate, anulare e mignolo piegati verso il basso. Il viso è quello dell’uomo giovane e bello dalla lunga chioma che ad Andrea ha sempre ricordato i capelloni degli anni settanta,…

Il bacio

È il sapore metallico del bacio a fare languidi gli amanti. Mescola odore con odore, attendere il respiro della vicinanza. Ricerca l’identità nell’altro che scompone e ricompone di singole alchimie chimiche nuove e di natura effimera. È il bisogno di capirsi con il tatto a farne strumento di preziosa conoscenza. L’ingannevole rispetto di distanze che…

Suddivido il tempo

Suddivido il tempo in lembi di cera e buona volontà. Senza il sole si lavora meglio ma il silenzio è feroce. Lo edulcoro con bocconi di pace domestica. Fra il dovere e la scrittura, il piacere di poter scegliere parole e persone, senza rimorso alcuno. C’è il calore della mia genìa che con gli anni…

Il fumo di Opernplatz

Dal rogo, in mezzo a Opernplatz, si alzava una colonna di fumo grigio e le scintille volando accendevano più in là nuovi piccoli fuochi sui altri cumuli di carta. Intorno a quel falò era un brulicare di studenti esaltati che agitavano libri, squinternandoli, e lanciandoli tra le fiamme. La carta avvampava immediatamente, le copertine, più…

Il cruciverba

Dopo pranzo andò a gustare il caffè sul piccolo terrazzo della cucina. Aveva preso quell’abitudine da poco, solo da qualche settimana, scoprendo che l’autunno colorava di rosso e arancio gli alberi e le aiuole sottostanti. Un tappeto di colori caldi, accogliente come un salotto. Una nota romantica cui non aveva mai fatto caso, pur vivendo…

Mi piacciono i colori

Mi piacciono le persone concrete e le giornate con qualche novità. I progetti che mettono di buonumore e il rumore di scarpe sulla strada. Mi piacciono le maestre autoironiche, i ragionieri romantici, i cammini difficili da fare in compagnia. Più siamo diversi e meglio è. Gli ombrelli appoggiati a sgocciolare, i punti cardinali, gli scivoli…

La scoperta

La luce della lampada orientata verso il dettaglio dell’affresco crea una finestra luminosa su un mondo antico e misterioso. Sabine osserva per un po’ il riquadro illuminato, prima di cominciare. È l’attimo che precede la scelta della tecnica, quello più delicato, prima della scoperta di ciò che il tempo ha nascosto stratificandosi. È tornata al…

Amanda

Nell’attimo che precede il risveglio vigile, un pensiero leggero, ancora onirico, impila, pianifica e stratifica fatti, nozioni, realtà e miraggi impantanati nei sogni. Incoscienza razionale, semi-lucidità creativa, eppure incorruttibile, nella precisione con cui mette in fila le faccende del quotidiano. Che ci fa la vita reale, con le sue beghe e i suoi programmi, negli…

In segreto, in silenzio

Un dialogo senza coscienza di una meta, solo con la speranza del perdono preventivo. Ecco, ti volevo dire che non ho coraggio …

Sinfonia per una notte

Si è svegliata di buona lena che albeggia appena. Il sonno è un mezzo. Il riposo, l’obiettivo. E quello, al momento, lo raggiunge anche in sole quattro, cinque ore di sonno. L’aria è fresca, la luce ha fretta di illuminare il cielo a giorno e lei non vuole perdersi la poesia. È suo, quell’attimo in…

Voi due sapete

Voi due sapete che cos’è l’amore? Si è detto già tutto, eppure niente assomiglia a tutto questo. Che sia io a volerlo dire a voi è solo un capriccio dell’età che mi fa sentire navigata. Di una navigazione incerta e imprevedibile. Voi non sapete che cos’è l’amore, e non lo so neanch’io. Ma tale è…

Il conto

Una terrazza vista mare e una serie di tavoli ben apparecchiati. Due camerieri volano leggeri fra i coperti e le chiacchiere a bassa voce. L’arcobaleno di aperitivi colora i vassoi che viaggiano, privi di peso, fra i tavoli. Tappeti volanti con a bordo passeggeri di vetro. Il tramonto tiepido predispone alla calma e alla negoziazione…